Fin da giovane, Michael Oliver ha mostrato una grande passione per l'arbitrato, influenzato da suo padre. È nato il 20 febbraio 1985 ad Ashington, Inghilterra, e a soli 14 anni ha iniziato il suo percorso nel mondo dell'arbitrato. Il suo talento e carattere gli hanno permesso di salire rapidamente nelle categorie inferiori del calcio inglese e nel 2010 ha debuttato in Premier League, diventando uno degli arbitri più giovani a raggiungere questo livello.
Con uno stile di arbitraggio sicuro e deciso, Oliver ha saputo gestire incontri ad alta tensione, combinando autorità con un criterio equilibrato. La sua reputazione lo ha portato a ottenere il badge FIFA nel 2012, consentendogli di dirigere partite internazionali e competizioni europee di grande prestigio.
Uno dei momenti più memorabili della sua carriera è avvenuto nella Champions League 2017/18, quando ha arbitrato la partita di ritorno dei quarti di finale tra Real Madrid e Juventus. Negli ultimi minuti, ha concesso un rigore alla squadra spagnola che ha scatenato grande controversia. La reazione di Gianluigi Buffon, che è stato espulso per aver protestato veementemente, è diventata uno dei momenti più tesi del torneo.
Nel corso della sua carriera, Oliver ha arbitrato partite di grande importanza, come la finale della FA Cup 2018 tra Chelsea e Manchester United e la Supercoppa UEFA 2022 tra Real Madrid e Eintracht Frankfurt. La sua costanza gli ha valso il rispetto dei giocatori e degli allenatori, anche se non è stato esente da polemiche. Nel gennaio 2025, l'espulsione di un giocatore dell'Arsenal ha generato sia critiche che minacce sui social media, portando a una condanna pubblica da parte delle autorità arbitrali.
Nonostante i momenti difficili, Michael Oliver rimane uno degli arbitri più riconosciuti del calcio inglese ed europeo, distinguendosi per la sua capacità di gestire partite di alto livello con professionalità e imparzialità.