Facundo Tello Figueroa, nato a Bahía Blanca nel 1982, non ha sempre sognato di essere arbitro. In realtà, il suo percorso verso l'arbitraggio è stato quasi una coincidenza: ha iniziato la sua formazione per accompagnare un amico, senza immaginare che avrebbe finito per calcare i più grandi palcos del calcio mondiale. Nel tempo, quella decisione si è trasformata in passione, e la passione in eccellenza. Oggi, Tello è uno degli arbitri argentini più riconosciuti a livello internazionale, con uno stile sobrio, deciso e molto fisico, capace di prendere decisioni difficili senza esitazioni.
Uno dei momenti più salienti della sua carriera è avvenuto il 6 novembre 2022, quando ha diretto la finale del Trofeo dei Campioni tra Boca Juniors e Racing Club. Quella partita è diventata uno scandalo: Tello ha espulso 10 giocatori (7 da Boca e 3 da Racing), in una delle performance più controverse e discusse degli ultimi anni nel calcio argentino. Nonostante le critiche, la sua determinazione nell'applicare il regolamento senza cedere alla pressione ha stabilito un chiaro precedente di autorità in mezzo a una battaglia campestre travestita da finale.
Il suo stile si caratterizza per essere severo e molto orientato alle regole, ma senza perdere la compostezza. Si basa su un'eccellente preparazione fisica che gli permette di essere vicino all'azione e di avere autorità dalla sua posizione. È famoso per essere poco tollerante con le proteste ripetute, e non esita a mostrare cartellini se percepisce provocazioni o comportamenti antisportivi.
Tello è un arbitro di decisioni forti e carattere imperturbabile, forgiato nella fucina della Superliga argentina. Il suo nome fa già parte del gruppo selezionato di arbitri sudamericani capaci di dirigere in finali internazionali e Mondiali, lasciando sempre la sensazione che, nelle sue partite, l'autorità è garantita.