Nel mondo dinamico del calcio italiano, Ermanno Feliciani si è imposto come un arbitro di spicco nella Serie A. Nato in Italia, la sua carriera è stata una costante progressione attraverso le divisioni minori fino a raggiungere l'elite nazionale dell'arbitrato. Nel corso della sua carriera, ha diretto un totale di 119 partite, durante le quali ha mostrato 496 cartellini gialli e 14 cartellini rossi, con una media di 4,17 cartellini gialli a partita.
Nella stagione 2024/2025, Feliciani ha diretto otto partite di Serie A, durante le quali ha mostrato 19 cartellini gialli e non ha espulso nessun giocatore. Il suo stile di arbitraggio è caratterizzato da un'applicazione rigorosa delle regole e da una presenza decisa in campo, che gli ha permesso di mantenere il controllo in partite ad alta intensità.
Tuttavia, la sua carriera non è stata esente da polemiche. Nel agosto del 2024, durante la partita inaugurale della Serie A tra Genoa e Inter Milan, Feliciani è stato oggetto di critiche per una decisione controversa. Ha concesso un rigore a favore dell'Inter dopo un contatto tra Marcus Thuram e Milan Badelj, nonostante Badelj avesse vinto pulitamente il pallone. Il VAR è intervenuto e ha corretto la decisione, annullando il rigore. Questo incidente ha suscitato dibattito sul suo giudizio in situazioni chiave.
Nonostante queste sfide, Feliciani è stato designato per partite di alto profilo, inclusi scontri tra squadre di fama nella Serie A. La sua capacità di gestire la pressione e il suo impegno per l'integrità del gioco gli hanno permesso di affermarsi come una figura rispettata nell'arbitrato italiano.